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WindDown funziona tutto #Wind #Infostrada #Libero

#windown #win #libero #infostrada

WinDown #win #libero #infostrada


I nostri sistemi sono perfettamente funzionanti  – WindDown

I disservizi nella giornata odierna sono solo causa delle utenze non funzionanti di Wind Infostrada  Libero

 


Ne forniamo prova con la migliore collezione di Twitter oggi pubblicati per WindDown :

Ho scoperto perchè è crollata #Wind: l’ha comprata Zuckerberg.#WindDown #whatsapp

Venerdì 13, i tecnici 
#wind se la stanno vedendo brutta #WindDown #infostradadown

#WindDown #Wind #Infostrada avvisa i propri clienti su internet. Oddio, siete veramente l’intelligenza.

Essere clienti #wind è un po’ come essere elettori del #PD: è meglio partire già delusi. #WindDown #belloefake

Oggi mi sento come un server #Wind down.

Non è stata una grande idea quella di affidare a Panariello anche il settore tecnico.#infostrada #wind

vorrei ricordare il dramma degli utenti #infostrada e #wind che non possono lamentarsi su twitter.

 Ma se #wind e #infostrada non vanno ma il servizio clienti wind twitta… Allora vuol dire che nemmeno la wind usa wind

 #telefoniamobile #blackout C’è una tempesta solare in corso #wind è già in blackout e fra poco lo saranno anche gli altri 

La tempesta solare è la causa dei fermi solo dei sistemi di #Wind 

Uccide il vicino per il volume alto della tv. Aveva provato a telefonargli ma aveva#wind

Cara #wind puoi dire alla mia fidanzata Angelica ke nn sono scappato dal mondo e sopratutto ke nn la sto tradendo cn q#WindDown

Non far funzionare #wind e #infostrada era l’unico modo per bloccare i #grillini 

Sapevate che #wind e #whatsapp hanno lo stesso Manager? Qualcosa non torna… #WindDown#whatsappdown

 

traffico dati

traffico dati ancara.net del 13/14/15 Giugno 2014

 

Fax Vs. p.e.c.: vince il vecchio fax (nella pubblica amministrazione)

Riprendo un articolo pubblicato su “Gazzettino.it”, dove il giornalista riflette sul fatto che negli enti e Comuni più piccoli, dove a quanto pare è più difficile trovare le necessarie competenze informatiche, (o dove, penso io, per motivi di età, alcuni dipendenti più anziani faticano ad aggiornarsi alle nuove tecnologie) i messaggi di posta elettronica certificata ricevuti vengono stampati e ne viene archiviata la copia cartacea mentre il messaggio originale elettronico probabilmente cancellato: ovviamente il valore legale della PEC in questo modo svanisce.

Si potrebbe aprire un discorso interessante sull’archiviazione della PEC e su cosa succede ai messaggi archiviati, per esempio, se volessi cambiare gestore, ma ne parleremo in un’altra occasione.

Tornando all’articolo, l’esempio riportato dal giornalista è solo “una della tante follie legate ai mezzi di certificazione digitale segnalate dalla direzione informatica della Regione Veneto…”

Credo che la situazione non riguardi solo la Regione Veneto e nemmeno solo l’ambito “pubblico”: quante aziende ed imprenditori si sono visti costretti ad adeguarsi alla tecnologia (PEC, firma digitale ecc…) senza sapere esattamente a cosa servisse e/o come utilizzarla (e le normative spesso non fanno molta chiarezza).

Mi è capitato di assistere ad un convegno in cui parlando della firma digitale  ho scoperto che molte aziende/imprenditori la “lasciavano” per comodità al commercialista: dopo avere ricevuto spiegazioni sulla “validità” della firma digitale rispetto a quella autografa, si è visto un po’ di panico in sala 🙂

Quindi, se volete capire un po’ di più sulla PEC, vi consiglio questo sito http://www.guidapec.it/: credo sia uno dei migliori in rete.

Sei una start-up? Ancara ti fa un regalo!

Ancara sostiene le startup

Da qualche tempo partecipiamo agli incontri denominati “Startup weekend” che si svolgono nei fine settimana in varie località italiane (Torino, Brescia, Verona, Trento…) che hanno lo scopo di far conoscere le idee di tanti giovani, confrontarle, farle votare dai partecipanti e premiare le migliori: successivamente queste idee dovrebbero tramutarsi in realtà, prodotti o servizi, ed iniziare a confrontarsi col mercato.

Come funziona?

Si arriva il venerdì sera, si propone la propria idea, si costruisce un team e si cerca di realizzare insieme l’idea durante l’arco di un fine settimana. Di solito si ha a disposizione un minuto per presentare l’idea, tutte le idee vengono votate e ne vengono scelte dieci. Tra le persone in sala si capisce chi vuole provare a realizzarla e si lavora sull’idea, sulla presentazione in forma
di pitch elevator, sul business model con lo scopo di convincere la giuria. La domenica pomeriggio i dieci selezionati hanno a disposizione pochi minuti per presentare quello che hanno fatto. Chi
vince ottiene una certa visibilità ed eventualmente incontri con possibili finanziatori.

Dato che il modo più rapido per farsi conoscere è utilizzare internet e che molte di queste idee sfruttano i servizi internet, ecco che entra in gioco Ancara, fornendo alla startup un server virtuale per iniziare pubblicare la propria landing page, le procedeure sviluppate o la piattaforma die-commerce: 12 mesi gratuiti con un servizio di alto livello (server virtuale 512 mb. ram, 10 gb. hd, IP dedicato, 10 mbit banda e anche alcuni domini registrati gratuitamente).

Sei una startup? Contattaci!

Start up: adottala!

Tutti ne parlano, ma cosa sono?

Dato che l’argomento è affrontato con competenza da 2 bresciani (Raimondo Bruschi imprenditore e Francesco Zambelli, giornalista) nel libro “Adotta una start-upcon piacere vi segnaliamo il sito dove scaricare il libro http://www.adottaunastartup.com  e ne riportiamo un breve brano

“Start-up in inglese vuol dire avvio, inizio. Se il significato nel campo economico avesse mantenuto quello semantico, avremmo facilmente identificato con la parola “start-up” ogni impresa nata da poco, diciamo con meno di tre anni di vita.

Questo termine però è entrato nel lessico comune dei neo laureati
universitari statunitensi, soprattutto di quelli che da Standford si muovono
tra le aziende della Silicon Valley, generalmente per identificare le nuove
imprese tecnologiche. Si usa nei media, nei libri, nelle lezioni universitarie.

Quando è arrivato in Italia, portava dentro di sé un senso di innovazione e
di giovinezza.

Quando si pensa a una start-up, compare quasi automaticamente nella
mente degli addetti ai lavori un ragazzo con meno di 25 anni, appena uscito
dall’università o studente fuori corso, che ha un’idea innovativa e cerca…”

continua su adottaunastartup.com

Nuovo sito Ancara.net

Un nuovo modo di comunicare

Il nuovo sito ancara.net e’ sinonomo di un nuovo modo di comunicare: dopo tanti anni abbiamo sentito l’esigenza di realizzare un sito web funzionale alla nuova filosofia di comunicazione tra l’azienda e il Cliente. Ci sono filmati, link ai canali social (per i quali vi invitiamo a cliccare mi piace 🙂 nell’ottica di potervi anche aggiornare sui momenti di vita aziendale, sulle scelte tecniche che rendono i servizi che offriamo sempre più performanti ma soprattutto su quanto sta intorno a tutti noi e condiziona il mercato.

Si comincia…

Primo articolo del blog di Ancara.net: siamo “in giro”, nel senso che lavoriamo nel settore hosting-housing a Brescia,  dal 1996, quindi avete ragione, il blog doveva nascere tanto tempo fa ma… mettiamola così: eravamo troppo impegnati a fare bene il nostro lavoro!

Ora ci siamo e cercheremo di darvi qualche informazione utile, evidenziando le notizie nel mondo internet che possono interessarvi e che spesso rimangono appannaggio dei professionisti del settore, dando dei consigli sulla base della nostra esperienza quotidiana e perché no, sconfinando a volte in argomenti più generali e su qualche curiosità, sempre senza esagerare, con 1 o 2 articoli al mese.

Promesso, ci faremo sentire 🙂