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Nuovi TLD – Che cosa bolle in pentola

Si sente recentemente parlare con grande frequenza ed enfasi dei nuovi TLD (Top Level Domain), cioè la possibilità di registrare i domini non più con le sole estensioni .it /.com /.org /.eu (quindi pubblicare siti web come mionome.it, miaazienda.com, associazionemia.org), ma anche con nuove ed ulteriori estensioni connesse a specifici nomi o brand, o città (ad esempio miosito.google, miosito.roma).

Una bella opportunutà di ampliare gli orizzonti per molte aziende e attività che operano o desiderano operare in rete, di fatto una rivoluzione nel mondo di internet e dei domini.

Sia chiaro che queste innovazioni sono ancora in fase di studio e discussione e regolamentazione, rendendo la materia ancora indefinita e non certa, poiché l’ ICANN ha rimandato più volte il lancio dei nuovi gTLD modificando la loro timeline in continuazione, non essendo ancora completamente risolte e definite le problematiche connesse alla loro gestione, sia nella fase di registrazione sia per quanto riguarda le procedure accesso e di tutela dei diritti sui nomi.

Ancora nessuno sa esattamente quali regole e restrizioni adotteranno i singoli Registri per i rispettivi gTLD.
Ad esempio per registrare un .wine si potrebbe dover dimostrare di essere dei produttori di vini, così come essere degli isp che erogano servizi di posta elettronica per poter registrare un dominio .email o degli operatori dell’industria dell’intrattenimento per adulti per disporre di un .sex.

L’approccio di molti provider in questo periodo risulta evidentemente aggressivo e ingannevole, poiché alcuni hanno iniziato a pubblicizzare la possibilità di prenotazione di domini con nuova estensione.

Le prenotazioni non sono altro che l’espressione dell’interesse verso un determinato dominio appoggiato su uno dei nuovi gTLD. Non si tratta di registrazioni nè tantomeno di prenotazioni vere e proprie, poiché non danno certezza di ottenere quanto si chiede. Si manifesta semplicemente il proprio interesse verso un determinato dominio, interesse che viene “annotato” da qualcuno che cercherà di aggiudicarselo per conto nostro… se e quando verrà il momento.

E’ d’obbligo l’invito a non lasciarsi sedurre da pubblicità che non hanno ancora riscontro nel reale.