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Dati aziendali in homepage

Capita spesso di navigare su un sito e non trovare molte informazioni, solitamente posizionate in fondo alla pagina/homepage, circa l’azienda o il soggetto titolare del sito: questo fa si che possano sorgere dei problemi.

Il primo problema, per i siti più “anonimi” (dove magari c’è solo un indirizzo e-mail)  può essere quello di generare un po’ di “sfiducia” nel navigatore causa l’impressione di non sapere con “chi si ha a che fare” e nel caso di aziende che propongono prodotti/servizi (per non parlare ovviamente di chi fa e-commerce) non è molto positivo.

Il secondo aspetto è quello “legale”,  ovvero ci sono delle norme (come al solito non molto conosciute e a volte interpretate diversamente) che disciplinano la pubblicazione di determinati dati aziendali nell’ homepage del sito: attenzione, si parla proprio di homepage (art. 35 DPR 633/72), quindi anche chi indica questi dati ma in una pagina interna (tipicamente “chi siamo”) potrebbe essere in errore. Qualcuno ha anche ricevuto delle sanzioni 🙁

Si trovano varie info in merito nella rete, queste sono alcune fonti:

  1. http://www.unisi.it/ammin/uff-ragi/Fisco/DPR633-72.htm
  2. http://www.lavoroimpresa.com/33_siti_web_aziendali_dati_informazioni_inserire_per_legge?page=1
  3. CODICE CIVILE Articolo 2250 http://www.dirittoweb.com/codicecivile/codice_civile44.html

DPR 633/72

…………………

Articolo 35
Disposizione regolamentare concernente le dichiarazioni di inizio, variazione e cessazione attività

1. I soggetti che intraprendono l’esercizio di un’impresa, arte o professione nel territorio dello Stato, o vi istituiscono una stabile organizzazione, devono farne dichiarazione entro trenta giorni ad uno degli uffici locali dell’Agenzia delle entrate ovvero ad un ufficio provinciale dell’imposta sul valore aggiunto della medesima Agenzia; la dichiarazione è redatta, a pena di nullità, su modelli conformi a quelli approvati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate. L’ufficio attribuisce al contribuente un numero di partita I.V.A. che resterà invariato anche nelle ipotesi di variazioni di domicilio fiscale fino al momento della cessazione dell’attività e che deve essere indicato nelle dichiarazioni, nella home-page dell’eventuale sito web e in ogni altro documento ove richiesto.

……………….

L’articolo 2250 del codice civile definisce le informazioni da inserire negli atti e nella corrispondenza delle società soggette all’obbligo dell’iscrizione nel registro delle imprese: sede della società, ufficio del registro delle imprese presso il quale la società è iscritta e numero di iscrizione. Stabilisce, inoltre, che deve essere indicato il capitale delle società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata secondo la somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall’ultimo bilancio.

Qualora l’impresa sia sciolta è necessario indicare la dicitura società in liquidazione. Infine per le società per Azioni e per le società a responsabilità limitata occorre indicare se queste hanno un socio unico.

La Legge 88 del 7 luglio 2009 ha introdotto una modifica al codice civile stabilendo che le società che dispongono di uno spazio elettronico destinato alla comunicazione collegato a una rete telematica ad accesso pubblico forniscono, attraverso tale mezzo, tutte le informazioni di cui al primo, secondo, terzo e quarto comma.

A conti fatti ecco l’elenco che il sito Web di una società deve riportare:

  • Ragione Sociale
  • Sede legale
  • Contatti (telefonico, fax, cellulare, e-mail)
  • Partita IVA o Codice Fiscale
  • Indicazione dei prezzi dei servizi forniti on-line
  • Informazioni a tutela della privacy del visitatore sulla base del decreto legislativo 169/03
  • Numero di iscrizione al Repertorio delle attività economiche (Rea) o al registro delle imprese
  • Estremi della competente autorità di vigilanza qualora un’attività sia soggetta a concessione licenza o autorizzazione
  • L’ordine professionale presso il quale il prestatore è iscritto e il numero di iscrizione

Art. 42.

(Disposizioni in materia di recepimento della

direttiva 2003/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2003, che modifica la direttiva 68/151/CEE del

Consiglio per quanto riguarda i requisiti di pubblicita` di taluni tipi di societa`)

1. All’articolo 2250 del codice civile, dopo il quarto comma sono

aggiunti i seguenti:

“Gli atti delle societa` costituite secondo uno dei tipi regolati

nei capi V, VI e VII del presente titolo, per i quali e` obbligatoria l’iscrizione o il deposito, possono essere altresi’ pubblicati in apposita sezione del registro delle imprese in altra lingua ufficiale delle Comunita` europee, con traduzione giurata di un esperto.

In caso di discordanza con gli atti pubblicati in lingua italiana,

quelli pubblicati in altra lingua ai sensi del quinto comma non possono essere opposti ai terzi, ma questi possono avvalersene, salvo che la societa` dimostri che essi erano a conoscenza della loro versione in lingua italiana.

Le societa` di cui al quinto comma che dispongono di uno spazio

elettronico destinato alla comunicazione collegato ad una rete telematica ad accesso pubblico forniscono, attraverso tale mezzo, tutte le informazioni di cui al primo, secondo, terzo e quarto comma”.

2. All’articolo 2630, primo comma, del codice civile, dopo le

parole: “registro delle imprese” sono inserite le seguenti: “, ovvero omette di fornire negli atti, nella corrispondenza e nella rete telematica le informazioni prescritte dall’articolo 2250, primo, secondo, terzo e quarto comma,”.

CODICE CIVILE

Articolo 2250 – Indicazione negli atti e nella corrispondenza

Negli atti e nella corrispondenza delle società soggette all’obbligo dell’iscrizione nel registro delle imprese devono essere indicati la sede della società e l’ufficio del registro delle imprese presso il quale questa è iscritta e il numero d’iscrizione.
Il capitale delle società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata deve essere negli atti e nella corrispondenza indicato secondo la somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall’ultimo bilancio.
Dopo lo scioglimento delle società previste dal primo comma deve essere espressamente indicato negli atti e nella corrispondenza che la società è in liquidazione.
Negli atti e nella corrispondenza delle società per azioni ed (#1) a responsabilità limitata deve essere indicato se queste hanno un unico socio.
Gli atti delle società costituite secondo uno dei tipi regolati nei capi V, VI e VII del presente titolo, per i quali è obbligatoria l’iscrizione o il deposito, possono essere altresì pubblicati in apposita sezione del registro delle imprese in altra lingua ufficiale delle Comunità europee, con traduzione giurata di un esperto (#2).
In caso di discordanza con gli atti pubblicati in lingua italiana, quelli pubblicati in altra lingua ai sensi del quinto comma non possono essere opposti ai terzi, ma questi possono avvalersene, salvo che la società dimostri che essi erano a conoscenza della loro versione in lingua italiana (#2).
Le società di cui al quinto comma che dispongono di uno spazio elettronico destinato alla comunicazione collegato ad una rete telematica ad accesso pubblico forniscono, attraverso tale mezzo, tutte le informazioni di cui al primo, secondo, terzo e quarto comma (#2).

#1 – Le parole: “per azioni ed” sono state inserite dall’articolo 6, comma 3, del D.L.vo 6 febbraio 2004, n. 37.
#2 – Questo comma è stato aggiunto dall’articolo 42, comma 1, della L. 7 luglio 2009, n. 88.

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